Sabato
07—Novembre2026

Hanna M. Civico

Hanna M. Civico, cantante, performer, maieuta della voce, ricercatrice indipendente, autrice. Conduce ricerche su canto, suono, gesto, ascolto e agenti ambientali in spazi acustici significativi. Originaria di Catanzaro, vive tra Amelia e Venezia. Collabora con il Centro Teatrale di Ricerca di Venezia, Resonars Accademia di Arti Antiche Assisi, residenza artistica Ex_Convento di Belmonte Calabro. Cura la Direzione artistica dell'ensamble RHIZA Voce Specifica VE. Ha collaborato recentemente con gli artisti Beka&Lemoine, Carlos Casas, Marc Vives. Aziende: Macro RM, Maxxi RM e AQ, Pinault Collection VE, Ocean Space VE, Amelia Musei.

In I eamma me' ἡσυχία canto nudo, Hanna muove il suono, facendolo divenire un tessuto iperbolico in connessione con l'ambiente in cui canta. Rivolta a conoscere e costruire legami atemporali con i luoghi, dove la memoria si stratifica in una corpografia interiore che si riflette nella topografia. I canti nella precisione minimale della musica di tradizione orale-aurale Mediterranea, sono sempre rivolti all'incontro necessario con il flusso vivente. E' un'azione viva tra suoni a stisa, melismi, microvariazioni, silenzi. Come udire la voce spregiudicata di una preghiera dalla sua torre o da un ipogeo.

Ἡσυχία (esichia) = silenzio, tregua, quiete, luogo distante da tumulti. Da questa dimensione di ascolto è possibile afferrare lo spazio esterno e interiore e accenderli nello stesso fuoco. Il corpo, la voce e il gesto si abbeverano a falde antiche, mediterranee, localizzate, presenti.

Hanna M. Civico
Luc Greliche

Federico Nardella

Federico Nardella svolge la propria ricerca musicale e artistica nel campo dell’iper-amplificazione di suoni inudibili. L’esplorazione del silenzio è utilizzato come pretesto per indagare il rumore, obbligando a porre l’attenzione sull’universo sonoro invisibile e dimenticato della quotidianità. Nelle sue composizioni, minuscoli elementi interagiscono tra di loro nello spazio sonoro, creando scenari instabili spesso intervallati da lunghi momenti di silenzio.Ha all’attivo dischi e collaborazioni, tra cui diverse colonne sonore per film italiani e stranieri. È curatore di Ek Dam, rassegna di improvvisazione elettroacustica.

Hissed Syntax è una performance, interamente acustica, per canne d’organo e oggetti. Lo strumento è composto di due moduli, ognuno contenente 18 canne d’organo. L’aria, generata da una ventola che alimenta l’intero strumento, si raccoglie in una centralina dal quale è possibile regolare, grazie ad alcuni tiranti, il flusso d’aria destinato ad ogni singola canna.Sono alla base della composizione sibili, fruscii e soffi: il flusso e la perdita d’aria sono la struttura portante di tutto il brano.

L’esibizione spazia da momenti di intensa densità sonora a parti in cui il silenzio è protagonista.Il brano si sviluppa sulla soglia tra il suono tradizionale e ponderato delle canne d’organo e un intervento fisico sulle stesse che rivela sonorità instabili e complesse.

Federico Nardella